Ugrás a tartalomhoz

Régi magyar irodalmi szöveggyűjtemény I.

Ács Pál (1954–), Jankovics József (1949–), Kőszeghy Péter (1951–)

Balassi Kiadó

NICASIUS ELLEBODIUS A GIANVINCENZO PINELLI

NICASIUS ELLEBODIUS A GIANVINCENZO PINELLI

22 luglio 1572

Molto Magnifico Signor e Padrone osservandissimo.

Vostra Signoria non si maravigli che scrivo cosi tardo a Vostra Signoria. Agli 27 del passato avevo risposto a tutte quelle di Vostra Signoria, e quel di medesimo andai con mio monsignor a Sabaria e in quelli contorni, donde oggidi somme venuti a Vienna, essendo chiamato monsignor dall’Imperador, con uno mandato proprio. Di longo sono corso alla posta, pensando di trovare qualche cosa di Vostra Signoria, ma la posta m’ha detto d’aver mandato alquanti giorni innanzi a Posonio un plico di lettere che veniva da Padua. Cosi restai sconsolato, perché mi trovai escluso delle Sue dolcissime lettere, le quale spero di breve divorare, sapendo per certo che saranno piene di bellissimi considerazioni. Tornaremo, come spero, fra pochi giorni in Posonio, e di la rispondero a Vostra Signoria e a tutti gli altri amici, si qualcun altro m’ara scritto.

Non so che mal genio abbia ingannato il primogenito dell’Imperadore, il quale primogenito ha detto a tutti gli vescovi, che ha inteso esser in Ongaria un grand’uomo fiammengo, e che vuole ad ogni modo conoscerlo. Io per fuggire questo scoglio, lateo quantum possum, e mi fo piu debole di quello che sono. Né finora il mio padrone, né il Strigoniensis m’hanno potuto tirare a baciargli la mano. [...] Un altro mi vuole mettere col Transsilvano, il terzo col vescovo di Cuiavia in Polonia, et ergo semper intueor otium literatum. Dicis, ubi? In Fiandra o Italia. La Fiandra e piena di guerra. Vitebimus ergo. Mihi quidem meum propositum nunquam eripietur, etsi me Varadiensis amat ut se ipsum.

Vorrei sapere il nome di quel greco chi mostro quelli belli caratteri greci in Franza. E con questo poco per adesso a Vostra Signoria mi ricommando, e saluto tutti gli amici e tutti di casa. Vale.

Viennae 22 julii 1572.

Di Vostra Signoria affezionatissimo servitor

Nicasio Ellebodio